Le donne (sia nubili che sposate) che desiderano ravvivare la fede e la devozione, possono trascorrere alcuni giorni in un monastero per fare un ritiro spirituale, cioè approfittare della pace che regna nei monasteri per poter raccogliersi interiormente ed elevare la mente e il cuore a Dio mediante la meditazione e la preghiera. Uno dei migliori monasteri che accoglie volentieri donne per ritiri spirituali è quello delle Monache Visitandine di Baggiovara (Modena), che potete contattare scrivendo al loro indirizzo di posta elettronica:  monvisit@virgilio.it   Le Visitandine saranno liete di ospitarvi e aiutarvi a trascorrere dei giorni in serena letizia cristiana, nella pace del monastero. Se Modena è troppo distante da casa vostra, potete scrivermi per chiedermi gli indirizzi di monasteri e conventi situati in altre regioni italiane. Vi basterà dirmi in quale regione state cercando un monastero e se volete fare un semplice ritiro spirituale (al quale possono partecipare anche donne che non hanno la vocazione religiosa, ma vogliono solo trascorrere alcuni giorni in un monastero per ritemprare lo spirito), oppure un'esperienza di vita religiosa per motivi vocazionali (molti monasteri accolgono solo donne in discernimento vocazionale). Per informazioni scrivere al mio indirizzo: cordialiter@gmail.com

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mercoledì 15 agosto 2012

Suore con abito grigio e azzurro

Tra gli istituti religiosi in forte espansione vi è quello delle “Serve del Signore e della Vergine di Matarà” che in pochi anni ha superato le 1.000 unità e continua a suscitare sempre più interesse nelle ragazze attratte dalla vita consacrata, basti pensare che hanno circa una novantina di novizie e postulanti, senza contare le aspiranti. È una crescita esponenziale davvero straordinaria. Solo Dio può essere l'artefice di un tale trionfo d'amore!

La maggioranza delle Servidoras (diminutivo spagnolo delle “Serve del Signore e della Vergine di Matarà”) è di vita attiva, ma hanno anche alcuni monasteri di clausura per coloro che si sentono attrarre dalla vita contemplativa. Quelle del ramo di vita attiva combattono la buona battaglia della fede su tutti i fronti: dall'apostolato coi giovani a quello con gli anziani, dalla carità verso i poveri all'apostolato della cultura, dalle missioni estere all'apostolato nelle parrocchie italiane. Si occupano di asili, scuole, editoria, esercizi spirituali, campi estivi, assistenza ai disabili e agli ammalati, apostolato vocazionale, aiuto materiale ai poveri affamati, ecc. Insomma, ovunque c'è bisogno di evangelizzazione, le Servidoras sono presenti con il loro gioioso e fervoroso zelo apostolico.

Padre Carlos Miguel Buela, Fondatore della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato (della quale le Servidoras rappresentano il ramo femminile), è riuscito a trasmettere a queste suore uno spirito “apostolico” e “missionario” dal quale si rimane facilmente contagiati. Nelle “Serve del Signore e della Vergine di Matarà” noto quella “sete” di salvezza delle anime che avevano anche Sant'Ignazio di Loyola e Sant'Alfonso Maria de Liguori.

A differenza di altri ordini religiosi che non accettano ragazze che hanno raggiunto i 35 anni, le Servidoras accettano candidate di tutte le età, purché abbiano concreti segni vocazionali. Le ragazze che non sono riuscite a trovare un buon direttore spirituale possono ugualmente fare un'esperienza vocazionale presso il loro noviziato di Segni, in provincia di Roma, dove saranno aiutate dalla maestra delle novizie a fare un sano discernimento. Inoltre è possibile trovare una buona guida spirituale in qualcuno dei numerosi sacerdoti del ramo maschile della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, i quali hanno ricevuto una buona preparazione dottrinale e spirituale.

Coloro che desiderano abbracciare la vita consacrata in questa famiglia religiosa, oltre ai voti di povertà, castità e obbedienza dovranno emettere anche un quarto voto di schiavitù mariana secondo l'insegnamento di San Luigi Maria Grignon de Montfort. Questo voto consiste in una filiale schiavitù d'amore con la quale ci si dona totalmente a Gesù per mezzo di Maria.

È entusiasmante constatare lo zelo apostolico di questo giovane istituto religioso, spero che il Signore continui ad inondarlo con numerose vocazioni. C'è tanto bisogno di anime che si dedichino all'apostolato, non solo nelle terre di missione, ma anche nella nostra cara Italia sempre più secolarizzata e schiava del neo-paganesimo materialista.

Chi volesse fare un'esperienza vocazionale presso le Servidoras, o volesse semplicemente chiedere informazioni sulla vita consacrata, può mettersi in contatto con queste cordiali e gioiose suore scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: vocazione@servidoras.org